danielaranieri:

Il modo in cui comprendiamo il presente è umano. Passa per: membrane, martelletti, filamenti, tosse, nonni, sonnolenza, farmaci, denti, casse, pagine, soffitti, campane, Parigi, Tagliacozzo, calendari, lucine, caramelle, succhi. La banalità è che ciascuno lo comprende a suo modo. Ma limitiamoci…

(via danielaranieri-deactivated20130)

Vongole e Gerani

Non sono di quelli che si preoccupano perché il web in generale, e i social network in particolare, stanno disumanizzando le relazioni dirette. Vedo però sintomi inquietanti. Com’è possibile che le persone che si frequentano sulla rete, ricche di infinite fonti, siano così povere di un bene indispensabile, che tra l’altro non costa denaro, come le parole? La maggior parte delle persone, a giudicare dai loro scritti, ha la vivacità intellettuale di una vongola, e si esprime con la ricchezza lessicale di un geranio. A volte sembrano scrivere senza avere niente da dire, visto che in tutti i casi mancano degli strumenti per farlo. Di fatto tutti comunicano usando un gergo fatto di tronche e stereotipi linguistici, dove c’è poco spazio per le sfumature ed i giochi di parole. Al contrario invece la ricchezza del linguaggio comune si fonda sulla sua ambiguità. L’espressione della personalità, l’umorismo e anche la poesia nascono dal fremito del poco più o poco meno, dalla variazione inattesa. Non credo che sia facile conservare questa magia quotidiana quando il vocabolario viene ridotto a codice e la sintassi a mero input/output. Alcuni sono allarmati perché temono che il dominio della Rete possa rafforzare l’egemonia dell’inglese sulle altre lingue. Non credo che questa sia la minaccia peggiore: il rischio non è comunicare tutti in inglese, ma usare l’inglese di Bill Gates anziché quello di Shakespeare. Lingue sempre più semplici e schematiche tendono, inevitabilmente, a omogeneizzarsi. Eppure non è colpa di Internet se si rinuncia alla ricchezza verbale: il linguaggio è più antico di Internet. Accade che in ciò che riguarda il linguaggio sono venute a mancare l’avarizia e l’invidia, ossia il vero desiderio. Le stesse persone che si considerano disgraziate se non hanno l’ultimo gadget elettronico si accontentano di 800 parole per esprimere i contenuti del mondo e dell’anima. Vivendo in una casa sovraffollata, non si preoccupano di abitare una lingua sguarnita. Di questa miseria dobbiamo preoccuparci e non dei milioni di Bill Gates: perché solo i “Bill” si sentono soddisfatti anche se manca loro l’essenziale.

Berlusconiho

Chi mi aiuta a tradurre?
“Lídři ODS a ČSSD se do sebe tvrdě pustili kvůli kompromitujícím snímkům z
Berlusconiho vily, na nichž je nahý Mirek Topolánek. Ten připustil, že je to on,
ale zároveň fotografie označil za fotomontáž a produkt levicové kampaně. Jiří
Paroubek zareagoval slovy o zatemnělém rozumu svého protivníka.”

Traduzione Google:
“Il leader della ODS e CSSD a sé difficile, perché le immagini da kompromitujícím
La villa di Berlusconi, che è nudo Mirek Topolánek. Egli ha ammesso che è via,
ma la fotografia come un prodotto di sinistra fotomontaggio e campagna. George
Paroubek reagito oscurata dalla ragione del suo avversario.”

DILF (Daddy I’d Like…)